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Lunedì 24/08/2026
a cura di AteneoWeb S.r.l.

Riforma dello Sport e Società Dilettantistiche: le regole dell'Agenzia delle Entrate per SSD e Enti del Terzo Settore

Circolare 7/2026 per SSD (Enti del Terzo Settore). Analisi dei requisiti statutari e delle agevolazioni fiscali IRES e IVA.

L'inquadramento delle Società Sportive Dilettantistiche nella Riforma dello Sport



In attuazione della delega di cui all’articolo 5 della legge n. 86 del 2019, il decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36 ha introdotto una complessiva revisione della disciplina degli enti sportivi e del lavoro sportivo. In base all’articolo 6, comma 1, lettera c) del d.lgs. n. 36 del 2021, gli enti sportivi dilettantistici possono assumere la forma di società di capitali e cooperative regolate dal libro V, titoli V e VI, del codice civile. La Circolare n. 7 del 7 agosto 2026 dell'Agenzia Entrate ha fornito importanti chiarimenti operativi in merito al regime tributario applicabile a tali enti.

Nello specifico, l'Agenzia ha analizzato se le società sportive dilettantistiche (SSD) costituite in forma societaria possano beneficiare della decommercializzazione dei corrispettivi specifici prevista dall'articolo 148, comma 3, del TUIR e dall'articolo 4, quarto comma, secondo periodo, del decreto IVA. Questo regime agevolativo consiste nella non imponibilità ai fini IRES e nella non rilevanza agli effetti dell'IVA per le prestazioni di servizi e le cessioni di beni rese in diretta attuazione degli scopi istituzionali verso iscritti, associati o partecipanti.

Clausole statutarie e divieto di lucratività attenuata



L'articolo 8, commi 3 e 4, del d.lgs. n. 36 del 2021 consente alle SSD costituite come società di capitali o cooperative un regime di lucratività attenuata. Tali società possono destinare una quota inferiore al 50% degli utili annuali ad aumento gratuito del capitale sociale o alla distribuzione di dividendi ai soci (nei limiti dell'indice ISTAT o del tasso dei buoni postali fruttiferi aumentato di 2,5 punti percentuali), oltre a consentire il rimborso del capitale effettivamente versato al socio.

Tuttavia, l'applicabilità di queste tutele fiscali di favore è subordinata al fatto che l'ente conformi il proprio statuto alle clausole di cui all'articolo 148, comma 8, del TUIR. La clausola di cui alla lettera a) del comma 8 stabilisce il divieto assoluto di distribuire, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, riserve o capitale durante la vita dell'associazione.

L'Agenzia Entrate ha chiarito che tale divieto di lucratività attenuato si scontra con il divieto assoluto richiesto dalla norma tributaria per l'accesso alle agevolazioni dell'articolo 148, comma 3, del TUIR. Pertanto, le SSD che intendono beneficiare della decommercializzazione fiscale dei corrispettivi specifici devono comunque conformare i propri statuti integrando le clausole del comma 8 dell'articolo 148 del TUIR, rinunciando di fatto alla distribuzione parziale degli utili.

Questi adempimenti statutari evidenziano l'importanza di una corretta pianificazione per gli enti sportivi, specialmente quando si valuta l'iscrizione o il coordinamento operativo con le opportunità offerte per gli Enti del Terzo Settore.

Si ricorda, infine, che a partire dal 1° gennaio 2027 l'articolo 148, comma 3, del TUIR sarà trasfuso nell'articolo 157 del nuovo Testo Unico delle imposte sui redditi (d.lgs. 19 giugno 2026, n. 117), mentre l'articolo 4 del decreto IVA confluirà nell'articolo 4 del nuovo Testo Unico IVA (d.lgs. 19 gennaio 2026, n. 10).
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