Mercoledì 23/09/2026
a cura di Ufficio di Cassano delle Murge
Manovra 2027 e imprese: IPERAMMORTAMENTO, BONUS ZES, NUOVA SABATINI, COSTO DEL LAVORO, DIGITALIZZAZIONE E INTELLIGENZA ARTIFICIALE.
Le misure già certe e quelle ancora allo studio.
La Legge di Bilancio 2027 è ancora in fase di costruzione, ma per le imprese è già possibile individuare alcune direttrici importanti. Iperammortamento, ZES Unica, Nuova Sabatini, digitalizzazione e costo del lavoro delineano un quadro nel quale la programmazione degli investimenti diventa sempre più decisiva.
Con l'avvicinarsi dell'ultimo trimestre del 2026 prende forma il confronto sulla prossima Legge di Bilancio 2027.
Alla data del 23 settembre 2026 il disegno di legge non è ancora definito e diverse misure circolate nelle ultime settimane rappresentano ancora ipotesi o proposte politiche. Esiste però un nucleo di agevolazioni già previsto dalla normativa vigente che continuerà ad operare nel 2027 e che, soprattutto per le imprese che stanno programmando nuovi investimenti, merita attenzione fin da ora.
Il dato più interessante è proprio questo: per molte aziende il 2027 non dovrà essere atteso per decidere gli investimenti, perché una parte rilevante del quadro agevolativo è già conosciuta.
1. IPERAMMORTAMENTO : il principale incentivo agli investimenti tecnologici
Una delle misure più importanti è il nuovo Iperammortamento, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 in sostituzione dei precedenti crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0.
La misura riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 e consente alle imprese di maggiorare fiscalmente il costo dei beni agevolabili, ottenendo quindi maggiori deduzioni dal reddito d'impresa.
La maggiorazione prevista è particolarmente significativa:
180% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
100% per la quota superiore a 2,5 milioni e fino a 10 milioni;
50% per la quota superiore a 10 milioni e fino a 20 milioni.
Occorre sottolineare una differenza fondamentale rispetto ai precedenti crediti d'imposta: non si tratta di un credito compensabile direttamente in F24, ma di una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile attraverso ammortamenti o canoni di leasing.
Sono agevolabili, tra l'altro, i beni materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell'impresa e, nel rispetto delle condizioni previste dalla disciplina, anche gli investimenti destinati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e relativi sistemi di accumulo.
Perché è importante per il 2027
La durata dell'agevolazione fino al 2028 consente alle imprese di impostare un vero piano pluriennale degli investimenti, evitando la tradizionale corsa agli acquisti negli ultimi mesi dell'anno.
Per un'impresa che stia valutando nuovi macchinari, automazione, robotica, software, sistemi digitali, intelligenza artificiale applicata ai processi produttivi o impianti per l'autoproduzione energetica, il primo passaggio dovrebbe quindi essere verificare preventivamente se l'investimento possa essere strutturato per accedere all'iperammortamento.
2. ZES UNICA CREDITO DI IMPOSTA : opportunità centrale per le imprese del Mezzogiorno
Per le aziende localizzate nel Sud, e quindi anche per moltissime imprese pugliesi, continua ad assumere un'importanza fondamentale la ZES Unica del Mezzogiorno.
La Legge di Bilancio 2026 ha esteso la disciplina degli incentivi agli investimenti, inserendola in una strategia pluriennale che arriva fino al 2028. La misura interessa gli investimenti realizzati nelle regioni ricomprese nella ZES Unica e rappresenta uno degli strumenti più rilevanti per sostenere nuovi insediamenti produttivi e ampliamenti delle strutture esistenti.
La ZES assume particolare interesse quando l'impresa programma investimenti in:
macchinari e impianti; attrezzature; ampliamento o realizzazione di strutture produttive; immobili strumentali nei limiti e alle condizioni previste dalla disciplina.
Per il 2027 sarà comunque necessario verificare puntualmente modalità, termini delle comunicazioni preventive e definitive, risorse stanziate e percentuale effettivamente riconosciuta.
ZES e Iperammortamento: una pianificazione integrata
Uno degli aspetti più interessanti per le imprese meridionali è la possibilità di costruire una strategia integrata degli incentivi, verificando il cumulo tra credito ZES e Iperammortamento nel rispetto delle regole applicabili e dei limiti massimi di aiuto.
Non bisogna quindi analizzare le agevolazioni isolatamente.
Su un investimento industriale effettuato, ad esempio, da una PMI pugliese, occorre verificare contemporaneamente:
ZES Unica + Iperammortamento + Nuova Sabatini + eventuali incentivi regionali o settoriali.
È spesso dalla corretta combinazione delle diverse misure, più che dal singolo bonus, che deriva il maggiore vantaggio economico per l'impresa. Anche gli approfondimenti tecnici più recenti sottolineano proprio la necessità di una pianificazione coordinata tra ZES e iperammortamento.
3. NUOVA SABATINI : più risorse nel 2027
Un'altra misura già certa per il prossimo anno è la Nuova Sabatini, destinata alle micro, piccole e medie imprese che acquistano o acquisiscono in leasing beni strumentali.
La Legge di Bilancio 2026 ha previsto ulteriori 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027, di cui:
200 milioni per il 2026;
450 milioni di euro per il 2027.
Si aggiungono inoltre agli stanziamenti pluriennali già previsti dalla precedente Legge di Bilancio, che aveva destinato ulteriori risorse alla misura fino al 2029.
La Sabatini sostiene finanziamenti e leasing destinati, tra l'altro, all'acquisto di:
macchinari; impianti; attrezzature produttive; hardware; software; tecnologie digitali e investimenti 4.0.
Per una PMI che deve finanziare l'investimento attraverso il sistema bancario o il leasing, può quindi rappresentare un ulteriore tassello da affiancare alle agevolazioni fiscali.
4. DIGITALIZZAZIONE, INTELLIGENZA ARTIFICIALE E CYBERSECURITY
La politica degli incentivi si sta progressivamente orientando verso alcuni obiettivi molto chiari: automazione, digitalizzazione, intelligenza artificiale, cybersecurity ed efficienza energetica.
Il nuovo Iperammortamento comprende beni tecnologicamente avanzati e software rientranti nelle categorie previste dalla normativa. Il MIMIT continua inoltre a mantenere attive misure dedicate alla digitalizzazione, al cloud e alla cybersecurity delle imprese.
Per le PMI il 2027 potrebbe quindi rappresentare un anno nel quale gli investimenti informatici dovranno essere considerati non più semplicemente come un costo gestionale, ma come parte di una vera strategia di investimento aziendale.
In particolare, prima di acquistare nuovi software o sistemi di automazione sarà opportuno verificare l'eventuale riconducibilità del bene agli allegati tecnici dell'Iperammortamento e le condizioni di interconnessione richieste.
5. COSTO DEL LAVORO: possibili novità nella Manovra 2027
Sul fronte del lavoro diverse misure sono invece ancora allo studio.
Tra le ipotesi discusse vi è la proroga al 2027 della tassazione agevolata degli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali e una nuova agevolazione fiscale per gli incrementi retributivi riconosciuti ai lavoratori più giovani.
Al momento si tratta però di misure che dovranno trovare una disciplina concreta nella prossima Legge di Bilancio. Aliquote, limiti di reddito, età dei lavoratori e condizioni richieste alle imprese non sono ancora definitivamente stabiliti.
È invece già previsto dalla legislazione vigente che per i premi di risultato l'imposta sostitutiva sia ridotta all'1% anche per il 2027, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa, con limite delle somme agevolabili elevato a 5.000 euro.
Per le imprese sarà quindi opportuno valutare con attenzione anche gli strumenti di welfare e di retribuzione variabile collegati alla produttività.
6. PROFESSIONISTI E DITTE INDIVIDUALI: possibile ampliamento del regime forfettario
Un'altra proposta in discussione riguarda l'innalzamento da 85.000 a 100.000 euro della soglia di ricavi e compensi per l'accesso e la permanenza nel regime forfettario.
Si tratta, tuttavia, di una proposta e non ancora di una norma approvata.
L'intervento presenta inoltre un problema di coordinamento con la disciplina IVA europea, che attualmente individua in 85.000 euro il limite di riferimento per il regime di esenzione delle piccole imprese. Un innalzamento generalizzato a 100.000 euro richiederebbe quindi anche il necessario coordinamento con la normativa europea.
Al contrario, in assenza di un nuovo intervento legislativo, nel 2027 tornerebbe da 35.000 a 30.000 euro il limite relativo ai redditi da lavoro dipendente o assimilati rilevante ai fini dell'accesso al regime forfettario.
Anche su questo fronte sarà quindi necessario attendere il testo effettivo della Manovra.
7. ENERGIA E COMPETITIVITA': il tema che potrebbe condizionare la Manovra
Il costo dell'energia rimane uno dei principali elementi di pressione sulla competitività delle imprese italiane.
Le associazioni imprenditoriali stanno chiedendo interventi strutturali che consentano alle aziende di contenere i costi energetici e di continuare a investire, soprattutto dopo la progressiva riduzione dell'impulso economico derivante dal PNRR.
È quindi plausibile che energia, investimenti produttivi, digitalizzazione e accesso al credito costituiscano alcuni dei principali capitoli del confronto sulla politica industriale del 2027.
Tuttavia, anche in questo caso, sarà necessario distinguere gli interventi effettivamente inseriti nella Legge di Bilancio dalle richieste formulate dalle organizzazioni imprenditoriali.
8. IL VERO TEMA PER LE IMPRESE: programmare prima di investire
Il quadro che si delinea per il 2027 suggerisce una considerazione importante.
L'incentivo non dovrebbe essere cercato dopo aver deciso e realizzato l'investimento. La verifica delle agevolazioni deve precedere la decisione di investimento.
Ordine del bene, contratto di leasing, acconti, comunicazioni preventive, interconnessione, perizie tecniche, certificazioni contabili e rispetto dei termini possono infatti condizionare il diritto all'agevolazione.
Nel nuovo sistema anche le procedure assumono crescente importanza: per accedere all'Iperammortamento, ad esempio, sono previste comunicazioni al GSE nelle fasi di prenotazione, conferma e completamento dell'investimento, oltre agli specifici obblighi documentali.
Conclusioni
La Manovra 2027 è ancora da scrivere e sarebbe prematuro presentare come definitive molte delle misure oggi oggetto di confronto politico.
Per le imprese, però, alcuni elementi sono già sufficientemente chiari.
Iperammortamento fino al 2028, ZES Unica, Nuova Sabatini, incentivi alla digitalizzazione e investimenti energetici costituiscono già oggi un quadro sul quale è possibile costruire la programmazione aziendale del prossimo biennio.
Soprattutto per le imprese del Mezzogiorno, il 2027 potrebbe offrire opportunità importanti attraverso la combinazione di più strumenti agevolativi.
La vera convenienza dovrà essere valutata caso per caso, considerando non soltanto la percentuale teorica dell'incentivo ma anche fiscalità dell'impresa, capacità di utilizzo del beneficio, compatibilità e cumulabilità delle agevolazioni, modalità di finanziamento dell'investimento e tempi di realizzazione.
È quindi consigliabile che le imprese che prevedono investimenti nel 2027 inizino già negli ultimi mesi del 2026 a predisporre un piano degli investimenti e delle agevolazioni, da aggiornare alla luce del testo definitivo della Legge di Bilancio.