Mercoledì 11/03/2026
a cura di Ufficio di Cassano delle Murge
Incentivi all’Imprenditoria Femminile: Guida alle Agevolazioni 2026
L’imprenditoria femminile rappresenta oggi un pilastro fondamentale dell’assetto produttivo nazionale, con oltre 1,3 milioni di imprese attive (pari al 22,2% del totale nazionale) e una platea di oltre 1,6 milioni di professioniste e lavoratrici autonome. Nonostante la solidità del dato statistico, l’accesso al mercato dei capitali e la carenza di liquidità restano ostacoli strutturali significativi.
Per mitigare tali asimmetrie, l'ordinamento italiano, supportato dalle risorse del PNRR e dalla Legge n. 206/2023 (Legge Quadro per il Made in Italy), mette a disposizione un articolato catalogo di misure agevolative.
1. ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero
È il principale strumento di finanza agevolata gestito da Invitalia. La misura mira a sostenere la creazione e il consolidamento di micro e piccole imprese a prevalente partecipazione femminile (oltre il 50% di soci e quote).
Agevolazione: Copertura fino al 90% delle spese ammissibili.
Struttura del beneficio: Un mix di finanziamento a tasso zero (10 anni) e contributo a fondo perduto (dal 15% al 20% a seconda dell'anzianità dell'impresa).
Target: Imprese costituite da non oltre 60 mesi o persone fisiche intenzionate a costituirle.
2. Smart&Start Italia: Innovazione e Tecnologia
Per le startup innovative, l’imprenditoria femminile beneficia di condizioni di accesso privilegiate.
Vantaggio "Rosa": Finanziamento senza interessi pari al 90% delle spese ammissibili (contro l’80% ordinario).
Progetti: Iniziative ad alto contenuto tecnologico, economia digitale, AI e blockchain, con investimenti tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro.
Fondo Perduto: Previsto nella misura del 30% per le startup con sede nelle regioni del Mezzogiorno o nel Cratere Sismico del Centro Italia.
3. Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord
Nuove misure dedicate alle giovani donne (under 35) in condizioni di inattività o disoccupazione, finalizzate all'avvio di attività professionali o imprenditoriali.
Ambito Geografico: Differenziazione tra regioni del Mezzogiorno (Resto al Sud 2.0) e regioni del Centro-Nord (Autoimpiego Centro-Nord).
Tipologia di aiuto: Voucher a fondo perduto per l’acquisto di beni e servizi o contributi diretti sull'investimento iniziale, operanti in regime de minimis ex Regolamento (UE) 2023/2831.
4. Cultura Cresce: Premialità per la Filiera Creativa
Sebbene non sia una misura esclusiva, il bando "Cultura Cresce" del Ministero della Cultura attribuisce un punteggio premiante alle imprese "rosa".
Filiere coinvolte: Audiovisivo, moda, design, architettura e patrimonio culturale.
Intensità: Agevolazioni fino all'80% della spesa, ripartite tra finanziamento a tasso zero e fondo perduto (30-40% a seconda della categoria di beneficiario).
Considerazioni Professionali
L'accesso a tali strumenti richiede una rigorosa pianificazione aziendale. La presentazione delle istanze avviene tramite procedura "a sportello": l'ordine cronologico di invio è determinante ai fini dell'istruttoria, data la limitatezza dei plafond finanziari.